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FOTO: RUDY WEBSTER

È vero amore quello tra gli anguillani e le regate, che in questo campo vantano tradizioni, barche e regole di gara tutte speciali.

 

Come tutto è cominciato


Regate

Le regate sono il passatempo e la passione nazione ad Anguilla. Ogni barca con i propri sostenitori, ogni capitano e il suo equipaggio con la propria strategia, e ogni traguardo tagliato tra accese contestazioni fanno del regatare lo sport principe sull’isola. Da spettatori, niente può superare la vista delle barche a vela tradizionali che prendono il largo sulle acque turchesi, con le loro sovrabbondanti vele bianche spiegate come ali gigantesche contro il blu del cielo. Le regate sono al tempo stesso evento e tradizione vivente, considerato che la loro pratica formale risale agli inizi del Novecento.

Un secolo fa, allorché divenne evidente il fallimento di un’economia fondata sulle piantagioni e le condizioni economiche si fecero sempre più difficili, gli uomini di Anguilla partirono via mare per trovare impiego sulle isole vicine, soprattuto nella Repubblica Dominicana, ricca di piantagioni di canna da zucchero. Al ritorno, la traversata si trasformò presto in un’aspra gara di velocità. Ogni schooner doveva combattere contro le condizioni climatiche avverse, il mare e le altre barche fino a Road Bay, per conquistarsi la gloria di essere arrivato a casa per primo. Negli anni Trenta ebbe luogo una gara di portata storica. La Warspite e l’Ismay, due degli schooner più gloriosi di Anguilla, erano sulla via del ritorno a casa dalla Repubblica Dominicana assieme ad altre barche, con a bordo un totale di tre-quattrocento uomini, tutti bramosi di toccare le sponde di casa. Una domenica mattina, dopo cinque giorni di dura navigazione, i velieri furono avvistati poco a ovest di Dog Island intenti a gareggiare in direzione di Road Bay. In quel momento si stava celebrando la messa alla Bethel Methodist Church, in posizione elevata sulla Road Bay. Mentre le barche sopraggiungevano virando sul lato sottovento di Dowling Shoal vicino a Sandy Island, l’eccitazione dei parrocchiani che seguivano l’evento dalle finestre della chiesa divenne incontenibile. Alla fine tutti, compreso il sacerdote, abbandonarono il sermone per incitare il loro beniamino dall’alto, lasciando la chiesa vuota. Ecco come la gara tra gli schooner si trasformò in uno sport-spettacolo.

La Warspite, lo schooner più famoso di Anguilla, costruito nel 1902 e lungo quasi 23 m.

Foto: The Anguilla Archeological and Historical Society

Oggi le barche vengono ancora costruite a mano, anche se, invece di ricavarle direttamente dagli alberi di cedro bianco, si preferisce il metodo WEST (Wood Epoxy Saturated Technique, con l’applicazione di resina epossidica) introdotto da David Carty. Le dimensioni dell’imbarcazione determinano la sua appartenenza alla classe A, B o C. La classe A è la prima per grandezza e popolarità; le imbarcazioni sono in grado di accogliere fino a 14 persone con qualche centinaio di chili di zavorra. Le gare si tengono in varie occasioni per tutta la primavera e l’estate; la stagione inizia intorno alla settimana di Pasqua e culmina nella Champion of Champions, regata intorno all’isola che ha luogo in agosto a chiusura della Boat Racing Week. Agli spettatori appassionati, che fanno un tifo sfegatato per la loro barca del cuore dalle spiagge, le strade e i punti più elevati dell’isola, è stato attribuito il nomignolo di ‘landracers’ (‘concorrenti a terra’). Le regate sono sempre accompagnate da pronostici e scommesse, grigliate, musica e danze; sono eventi carichi di bellezza, partecipazione e implicazioni culturali, assolutamente da non perdere.

The big 50: Il grande 50°: Anguilla Day Boat Race 2017 Foto: Rudy Webster

Guarda il documentario di David Carty Nuttin’ Bafflin’, per saperne di più sulla tradizione della nautica e delle regate ad Anguilla.

Vedi il calendario delle regate ad Anguilla Qui

La cultura del tennis ad Anguilla


Tennis

Se la cultura del tennis è così evoluta ad Anguilla lo si deve in gran parte alla Anguilla Tennis Academy (ATA), impegnata nella promozione di questo sport sull’isola e nei paesi vicini dal 1966. ATA è un programma no-profit nato dal basso che ha la missione di formare le nuove generazioni usando il tennis come veicolo di trasformazione sociale.

Anguilla Tennins Academy Summer Camp

Foto: The Anguilla Tennis Academy

Nel dare avvio all’ATA, il fondatore Mitchelle Lake, star del tennis anguillano e imprenditore di successo, intendeva non solo introdurre i giovani di Anguilla, qualunque fosse la loro condizione economica, alla duratura pratica del tennis, ma anche aumentare le loro opportunità di formazione, avendo egli stesso come giocatore beneficiato di una borsa di studio.

Nel corso della sua più che ventennale esistenza, la Anguilla Tennis Academy ha supportato l’insegnamento del tennis a oltre 4000 bambini dai 5 ai 17 anni; alcuni degli atleti più talentuosi si sono guadagnati borse di studio per le università americane.

La moderna struttura sportiva dell’ATA ospita in novembre l’evento tennistico più importante di Anguilla, la Anguilla Cup, offrendo ai residenti e ai visitatori una settimana di tennis di livello internazionale.

La moderna struttura sportiva per il tennis ad Anguilla

Il Ronald Webster Park, a The Valley, ospita due campi da tennis pubblici.

Ciclismo agonistico


Ciclismo

Il ciclismo agonistico è uno sport molto apprezzato sull’isola che, avendo un territorio piuttosto piatto, strade secondarie tranquille e un’unica arteria principale, ben si adatta alla pratica della bicicletta. Soprattutto il settore orientale, meno trafficato e sviluppato, offre esclusive vedute dall’alto e sull’oceano. In luglio, ogni anno, la Anguilla Cycling Association (axacycling@gmail.com) organizza la John T. Memorial Cycling Race, una delle gare di ciclismo più importanti dei Caraibi.

Ciclisti alla John T. Memorial Race 2017 Foto: Anguilla Amateur Cycling Association

Road and Mountain Bikes are available for rental from most hotels and local outfitters.

Una passione caraibica


Domino

Il gioco del domino è una grande passione caraibica, e in questo Anguilla non fa eccezione. Si può giocare un po’ ovunque sull’isola, spesso la sera per strada, oppure sotto la chioma di un mango o di un tamarindo con a fianco un bicchierino di rum o una birra. Il suono che producono le tessere contro la tavola è un suono talmente familiare ad Anguilla da aver perfino ispirato delle opere d’arte.

Mostra arte anguillana: ‘Domino Tones 4’

Seppure il gioco del domino sia fondamentalmente un passatempo sociale, esistono anche competizioni; la squadra agonistica di Anguilla gareggia nel torneo internazionale World Council of Dominoes che si tiene ogni due anni nella regione. *Image*

Giocatori di domino ad Anguilla